Piccoli “paradisi” perduti nei cortili di Berlino

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Hirschhof – uno dei cortili interni

HIRSCHHOF: IL “CORTILE DEL CERVO” E LA BERLINO PERDUTA

Berlino e i suoi famosi cortili interni, spesso microcosmi oggi in via di estinzione, sono testimoni di un passato anche recente ma che sta diventando sempre più lontano nella memoria. A Prenzlauer Berg, sul viale Kastanienallee (da tempo conosciuto anche con il soprannome Casting Allee) c’è un pezzo unico della storia del quartiere che non è più accessibile: Hirschhof (cortile del cervo) o, come veniva chiamato prima della caduta del muro, Paradiesgarten.

PRENZLAUER BERG I SUOI 3000 CORTILI INTERNI

Prenzlauer Berg, un tempo uno dei quartieri operai di Berlino, era il quartiere dei cortili interni: ce ne sono circa 3000, ma non più di 2 o 3 dietro quell’altro. Un’ eccezione era quella rappresentata dal Meyers Hof in Ackerstrasse (Mitte), complesso di case collegate da ben 6 cortili interni in cui abitavano (ben strette) 2000 persone in 300 appartamenti! La Berlino industriale.

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Kastanienallee oggi dopo il risanemento

Anche Hirschhof è particolare, perché ha ben 4 cortili interni. Non è (ormai dovrei dire: era) come gli altri, perché nel 1981 viene trasformato grazie ad una iniziativa cittadina che ha come scopo rinverdire alcune aree cittadine. Il gruppo, formato da studenti, insegnanti, artisti e abitanti del quartiere, voleva non solo rendere i cortili più piacevoli esteticamente, ma anche creare uno spazio per la socialità ed il tempo libero. Il piano dell’allora amministrazione dell’Est era di demolire quelle case per costruire moderni Plattenbauten (prefabbricati residenziali). Grazie alle proteste degli abitanti e dopo contrattazioni, l’amministrazione stanziò i soldi per finanziare il progetto cittadino.

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entrate dei cortili – Hirschhof

Dal 1985, ovvero tarda epoca DDR, Hirschof apre le porte e in breve tempo diventa un punto di incontro molto amato da ogni genere di persona, famiglie, punks, artisti fino a gruppi di opposizione. C’era anche un palco per varie feste, molto frequentate e pubblicizzate con il sempre valido metodo old school: il passaparola.

Il nome Hirschof viene da una scultura di quasi 3 metri a forma di cervo .

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interno Hirschhof

IL “NUOVO HIRSCHHOF” E LA STORIA DI UN PARADISO PERDUTO

Dopo la caduta del Muro e la fine della DDR, le case e i cortili necessitavano di un restauro. Da qui in poi inizia la fine di questo piccolo paradiso nei cortili interni di una tipica casa berlinese.

Con la privatizzazione degli immobili e i piani di risanamento, gli affitti aumentarono fortemente e costrinsero i vecchi abitanti a traslocare. I nuovi proprietari e abitanti non hanno più voluto che i cortili fossero di uso comune e, dopo un contenzioso legale, Hirschof viene chiuso e sparisce dalla storia del quartiere.

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Il nuovo Hirschof con la vecchia scultura a forma di cervo

Oggi esiste il Nuovo Hirschhof, sempre vicino al luogo originale, ma ormai è solo un parco giochi per bambini…e devo dire pure un po’ asettico e triste, di sicuro non più il luogo di incontro per gli abitanti (che però nel frattempo sono tutti cambiati e probabilmente hanno altre idee di socialità e un’altra cultura). La scultura del cervo insieme ad altre del vecchio Hirschhof sono state portate nel nuovo parco giochi per bambini.

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Nuovo Hirschhof

Dal momento che i cortili del vecchio Hirschhof non sono più accessibili, vi lascio l’indirizzo del nuovo.

Neuer Hirschhof

Oderberger Str. 19, 10435 Berlino

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