A noi di Berlin Kombinat Tours piace rischiare un po’ di più, e nelle nostre avanscoperte abbiamo raccolto alcune curiosità che ti faranno ricredere su questa cittadina un po’ incantata, un po’ sonnacchiosa: Potsdam.

Potsdam non è solo “Sanssouci”

Una escursione a Potsdam è per molti l’occasione di immergersi in quelle atmosfere “vecchia Europa” che non sono facili da trovare a Berlino. Del resto, la famiglia reale prussiana, gli Hohenzollern, si diede molto da fare per confezionare la sua “Versailles tedesca”, attingendo alle mode del momento o alle proprie passioni (come quella di Guglielmo IV per l’Italia, che gli causò, pare, un attacco di Sindrome di Stendhal durante il suo viaggio nel “paese dove fioriscono i limoni”).

Ma ridurre Potsdam a un sogno romantico sotto vetro non le rende giustizia. È vero che la maggior parte delle guide si sofferma nel parco di Sanssouci o, se è un po’ più avventurosa, vi accompagna fino a Cecilienhof per raccontarvi la Conferenza che, nell’estate del 1945, vide seduti allo stesso tavolo Churchill e Stalin.

 

5 luoghi insoliti di Potsdam

 

1 Torre Einstein

Lontano da ogni visita turistica si trova uno dei capolavori dell’architettura espressionista: la torre d’osservazione astronomica disegnata da Erich Mendelsohn nel 1924 per studiare le deviazioni nella traiettoria della luce e confermare in via sperimentale la teoria della relatività. Einstein non ci ha mai lavorato, ma, quando la vide, commentò con sintesi brillante “Organisch!”.

Le forme curvilinee danno alla torre un aspetto fluidificato, in aperta rottura con la geometria tradizionale, dalle masse definite, gli angoli e i piani immobili. Un vero edificio – manifesto per la fisica di Einstein. Un tempo davanti alla torre c’era una sua statua, ma durante gli anni del Nazismo venne rimossa. Al suo posto, oggi, gli appassionati di fisica o architettura o libertà lasciano un sasso: “ein Stein”, per l’appunto.

Se anche tu ne vuoi lasciare uno, contattaci: la Torre Einstein è fuori dai tour generici e per questo ci piace ancora di più portarti fino a lì.

 

Potsdam Torre Einstein

Credits: Marcus Winter, license CC BY-SA 2.0

 

2 il Ponte della Spie

Tra le classiche (e cattive) battute delle guide di Berlino c’è quella sulla signora che, arrivata a Check Point Charlie, chiede: “e ora lo vediamo il ponte delle spie?”. Probabilmente la signora si era addormentata durante il film che ha reso così famoso questo luogo (e comunque non diamole colpa
perché la storia del Muro di Berlino, del chi è dentro e del chi è fuori, è per lo meno paradossale) perché il ponte non è a Berlino, ma a Potsdam!

Si tratta del ponte di Glienicke che, superando il fiume Havel, univa Potsdam (in Germania Est e sede del KGB) con Berlino Ovest. Qui durante la guerra fredda avvennero scambi di prigionieri politici e spie. L’ultimo il giorno 11 febbraio 1986 quando Anatolij Ščaranskij, prigioniero politico russo, e tre agenti dei servizi occidentali furono scambiati con Karl Koecher ed altre quattro spie del KGB, per la prima volta davanti alle telecamere delle televisioni occidentali.

 

Potsdam Ponte delle Spie

Credits: Biberbaer. License CC BY-SA 4.0

 

3 Studio Babelsberg

Il più antico studio cinematografico del mondo venne aperto a Postdam nel 1911: si trattava inizialmente solo di una cupola di vetro per sfruttare la luce naturale, ed oggi è il più grande d’Europa. Nel 1929 si dotò del primo studio di riprese per il sonoro, il “Tonkreuz”, dove l’anno successivo venne girato “L’Angelo Azzurro” consacrazione di Marlene Dietrich a dea del cinema.

Negli anni del Nazionalsocialismo vennero prodotti qui migliaia di film di propaganda, visto che Goebbels aveva capito l’importanza del cinema per la manipolazione del consenso. Ed è forse per ironica vendetta della storia che proprio qui Tarantino ha girato “Inglorious Basterds”.

Comunque, a meno che non siate ricchi produttori cinematografici, non potete visitare gli studi, ma lì accanto il Filmpark Babelsberg ti accompagnerà alla scoperta della storia del cinema, oltre a divertirti con le sue attrazioni un po’ disneyane, perfette per chi è in viaggio con i bambini.

 

Potsdam Filmpark Babelsberg

Credits: Times – Own work, License CC BY-SA 3.0

 

4 Piramidi, sfingi e Rosacroce nei Neuen Garten

Federico II il Grande aveva le idee chiare: avrebbe fatto diventare la Prussia uno stato capace di rivaleggiare sotto ogni aspetto con i Grandi d’Europa, avrebbe avuto la sua splendida residenza reale, “Sans Souci”, e non avrebbe mai e poi mai avuto figli.

Adottò il nipote, Federico Guglielmo II, e volle che venisse educato alla più raffinata cultura illuminista, mescolando scienza, arte e disciplina militare. E infatti il disgraziato passerà alla storia per le sue goliardate, le sue innumerevoli amanti dal seno esuberante, la bigamia e la passione per l’occultismo. Affascinato dalle teorie dei Rosacroce, conservava i loro testi nella Biblioteca Gotica, oggi romantico angolino nei Neuen Garten.

All’ingresso della sua Orangerie, sede delle feste reali, fece collocare una sfinge egiziana e qualcuno, per compiacerlo, costruì nel parco una piramide ricoprendola di bizzarri simboli esoterici.

Non si trattava di una tomba però, né tanto meno di un tempio per riti notturni, ma… te lo lascio scoprire durante la tua escursione a Potsdam, se la troverai passeggiando nei Neuen Garten.

 

Potsdam Neuer Garten Piramide

Credits: Sastognuti – Own work, License CC BY-SA 4.0

 

5 Alexandrowka, la colonia russa

Non bisogna andare per forza al Filmpark Babelsberg per avere la sensazione di stare passeggiando in un set cinematografico o in un parco giochi: Potsdam, disfatta e rifatta dai principi prussiani a loro gusto e capriccio, è un po’ tutta così e vi capiterà di passare con nonchalance da un quartiere olandese a una cineseria, da una (finta) rovina romana a un villaggio in perfetto stile russo.

Si tratta della colonia Alexandrowka voluta da Gugliemo III per gli ostaggi russi che, trovatisi prigionieri a Potsdam dopo le guerre napoleoniche, decisero di mettere su, per i loro nuovi re, un bel coro! Alla morte dello Zar Alessandro, fu costruito per loro dall’architetto italo-russo Carlo Rossi un villaggio di case di legno, immerso in un parco disegnato dal famoso Lennè.

L’ultimo diretto discendente dei coristi russi è morto nel 2008 e, caduti i privilegi garantiti dagli Hohenzollern nel 1945, le case sono diventate private. Tuttavia è sempre possibile passeggiare nei bellissimi viali e visitare il Museo Alexandrowka che racconta questa bizzarra avventura di militari, musica e samovar.

 

Pottsdam-Alexandrova

 

Una visita guidata in italiano a Potsdam? Scopri l’itinerario.

Ti piacerebbe fare una escursione a Potsdam? Scopri la nostra visita guidata in italiano a Potsdam e se ti ha incuiriosito questo articolo puoi richiederci di personalizzare il tour con alcuni di questi luoghi così particolari. 

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