I LUOGHI FANTASMA DI BERLINO

Il modo migliore per scoprire Berlino è camminando.

È camminando che si scoprono luoghi che potrebbero passare inosservati, che sembrano degli UFO in mezzo al paesaggio urbano della città o che danno l’idea di relitti del passato ma non si capisce di quale passato o cosa raccontano.

Nei miei percorsi quasi quotidiani, sono passate tante volte davanti a 4 edifici particolari che sono testimoni di un periodo storico come pure di un quotidiano che è svanito nel 1990 con la riunificazione della Germania, dopo la caduta del muro.

Vi racconto la loro storia, di uno mi avete spesso chiesto cosa fosse durante i tours che abbiamo fatto insieme.

BERLINO EST E LA STORIA DELLA DDR

Haus der Statistik

L'insegna originale della caffetteria dell'ex ministero della statistica della DDR. L'edificio si chiama Haus der Statistik

Foto Pierluigi Colombini

Un complesso di 40 mila mq ad Alexanderplatz.

È impossibile non averlo notato, sta cadendo a pezzi, è in rovina dal 2010. Probabilmente prima o poi scomparirà per dare spazio ad un moderno grattacielo, sempre che il vecchio progetto post-riunificazione verrà realizzato: cambiare completamente l’assetto e l’immagine di Alexanderplatz mettendoci una serie di grattacieli.

Haus der Statistik è stato costruito fra il 1968-70 insieme agli altri edifici che chiudono Alexanderplatz: Haus des Reisen e Haus des Lehrers (quello con l’imponente mosaico di Walter Womacka).

Degli stessi anni sono i Plattenbauten lungo il viale Karl-Marx-Allee. In poche parole tutti insieme cotruivano il nucleo rappresentativo dell’allora Berlino est, ovvero la capitale della DDR.

La curiosità o, dovrei dire, l’oggetto di culto del Haus der Statistik si trova su una delle facciate su cui è ancora appesa una vecchia insegna al neon rappresentante una tazza di caffè fumante.

L’insegna indicava la caffetteria che si trovava all’interno e si chiamava „Mokka Eck“.

I CENTRI CULTURALI DELLA EX BERLINO EST

Kulturhaus Peter Edel

Il centro culturale della DDR Kulturhaus Peter Edel

Foto Pierluigi Colombini

Ci sono passata spesso davanti a questa casetta rossa e anche qui l’insegna mi ha incuriosita. Dal momento che si trova in uno degli allora distretti di Berlino est, Weissensee, ho immaginato che doveva essere legato al periodo DDR.

All’epoca ogni distretto di Berlino est aveva il suo Kulturhaus, ovvero il centro culturale.

L’insegna sulla facciata porta il nome Peter Edel che era un ebreo berlinese.

Durante il periodo nazista fu deportato in campo di concentramento e destinato al lavoro forzato in una delle tante aziende tedesche presenti a Berlino.

Fu poi liberato nel 1945 e si trasferì a Berlino ovest ma nel 1949 scelse di trasferirsi a Berlino est dove lavorò per alcuni giornali.

Questo Kulturhaus è ormai una rarità, perche’ negli altri ex-distretti di Berlino est sono ormai quai completamente scomparsi.

Al momento sembra sia destinato a rimanere un fantasma all’interno del quartiere di Weissensee.

Aggiornamento 2021: l’edificio e’ stato recentemente ampliato e restaurato anche esternamente.

Minol Tankstelle

Una vecchia pompa di benzina Minol a Berlino est

Se fate una passeggiata nel quartiere di Prenzlauer Berg e prendete la parallela della famosa Kastanienallee, vi troverete in Schwedter Strasse che fra l’altro presenta ancora alcuni palazzi con le facciate non restaurate e che vi riportano alla Berlino est prima della caduta del muro.

Ad un certo punto non si può non notare una piccola costruzione colorata.

Si tratta di una stazione di servizio „Minol“, molto comuni all’epoca della DDR ed oggi completamente sparite a parte questa. Fu costruita nel lontano 1926 ed è rimasta in funzione fino al 1986.

Nel 2004 è stata acquistata dall’artista Dida Zende a cui ha dato il nome „Freie Internationale Tankstelle“ (Libera stazione di servio internazionale).

La nuova vita della stazione di servizio è quella di centro culturale.

Insegna pubblicitaria Stern-Radio

Vecchia insegna neon della stazione radio Sternradio

Anche questa curiosità si trova a Prenzlauer Berg, sulla Greifswalder Str. proprio di fronte al famoso parco Volkspark Friedrichshain.

Si tratta di una enorme insegna al neon raffigurante una registratore per musicassette (sì, quelle che un tempo erano tanto comuni per ascoltare musica anche con un registratore portatile).

Lo slogan che accompagnava l’insegna non esiste più ed era „Stern-Radio-Qualität zum horen!“ (Stern-Radio qualità da ascoltare).

L’insegna al neon è enorme e doveva essere molto colorata, sicuramente ai quei tempi avrà fatto un particolare effetto futuristico in mezzo al grigio che impersava nelle zone di Berlino est.

Oggi è sempre li ma spento, con le due bobine che sembrano due occhi enormi!

Aggiornamento 2021: purtroppo nel 2018 l’insegna e’ stata smontata. Un altro pezzo di storia della DDR eliminato dal paesaggio urbano attuale.

1 commento

  1. bianca in 25. Novembre 2019 il 11:55

    Sito molto interessante! Grazie :-)))

Lascia un commento





13 − 13 =