Berlino città ideale per la street art

Berlino è anche sinonimo di street art.

Di quanto lo sia, penso di averlo realizzato proprio quando ho iniziato la mia attività di tour con Berlin Kombinat Tours. Sempre piu’ spesso accanto alla richiesta di visitare, ad esempio, i quartieri, c’e’ quella di vedere gli enormi murales che segnano profondamente un tratto estetico distintivo di Berlino.

Ed e’ vero, Berlino e’ anche sinonimo di street art, oggi sempre di piu’, perche’ e’ ormai riconosciuta ed accettata ovunque.

Murale nel quartiere di Kreuzberg 61

Non c’è quasi altra città dove attualmente la street art è diffusa in modo così ampio e diversificato come sui muri e nelle strade di Berlino.

Una metropoli che ha un particolare carisma e fascino dato anche dal fatto che è stata divisa in due Berlino durante la guerra fredda, una doppia città con due sistemi differenti, una vecchia capitale ed una nuova on costruzione dalla Riunificazione tedesca, un luogo di transito nel centro dell’Europa, un centro di cultura.

Non è un caso che nel 2006 Berlino ha ricevuto il premio UNESCO “City Design” e in tutto ciò la street art ha avuto il suo peso.

Gli inizi della street art a Berlino

Graffiti sui muri di Berlino

Torniamo indietro negli anni ’70 quando la scena dei graffiti legata al movimento hip hop e all’underground newyorkese supera i confini degli States e arriva in Europa in particolare a Londra e ad Amsterdam da qui poi a Berlino Ovest.

Con stili e diverse tecniche si interveniva attivamente nel paesaggio urbano. Spesso il contenuto era di tipo politico. Il Muro che divideva le due Berlino era, nel suo lato ovest, un esempio del tipo di street art berlinese.

Forme di graffiti e street art esistevano anche a Berlino est anche se qui gli artisti erano più limitati dal controllo del governo.

Con la caduta del Muro nel 1989 è iniziata una nuova fase della street art berlinese. Gli artisti di Berlino Ovest si sono spostati a Berlino Est lavorando a progetti in comune con gli artisti dell’est.

Da qui è seguito anche il progetto internazionale che è poi diventata la East Side Gallery, oggi una delle attrazioni turistiche più popolari di Berlino.

Non è passato molto tempo in cui la street art era ancora vista come deturpamento dello spazio urbano ed era quindi criminalizzata. In Italia il processo da condanna sociale ad accettazione generale è ancora più recente che in altri posti.

Il passaggio conseguente ad una accettazione generale è anche quello della commercializzazione dello street art.

Oggi proprietari di case, architetti, compagnie commerciali commissionano opere di street art. In questo contesto, ovviamente, è andando un po’ scemando il messaggio politico.

La street art può abbellire, modellare e animare il paesaggio urbano uscendo fuori dalla stereotipia, la monotonia, la noia e il controllo che possono prevalere nelle città o in alcune zone urbane.

Spesso l’onnipresenza della pubblicità che si appropria pesantemente dello spazio urbano lo soffoca e lo appiattisce.

A volte camminando per le strade di una città ho l’impressione di trovarmi in un centro commerciale proprio per l’eccessiva presenza di pubblicità spesso gigantesche (penso che siamo così abituati a tutto ciò che spesso non ce ne accorgiamo).

In questo vedo la street art come l’elemento di rottura che riporta gli spazi comuni ad essere luoghi di comunicazione per gli abitanti.

Artpark Tegel: riqualificazione ad opera della street art

Ed è qui che arriva il bel progetto nato nel 2016: Artpark Tegel.

La street art ha cambiato profondamente un anonimo complesso di diversi prefabbricati residenziali di 17 piani nel quartiere di Reinickendorf e sulle rive del lago di Tegel.

Grazie ai murales l’area appare sicuramente più vivace ed è diventata un highlight per gli appassionati di street art.

L’iniziativa è nata dalla collaborazione di Gewobag, una delle sei società immobiliari comunali di Berlino, e da Urban Nation che una piattaforma per progetti artistici con focus sulla street art.

L’obiettivo è quello di modellare lo spazio di vita urbano attraverso l’arte al fine di avere una maggiore qualità della vita per la comunità.

Art Tegel Park è così diventata una delle più grandi gallerie d’arte all’aperto di Berlino con i suoi 8 murales, ognuno alto 42 metri.

Iniziamo il nostro tour:

1 – Pixel Pancho

Il murale di Pixel Pancho all'Artpark Tegel

Questo spettacolare murale è dell’artista torinese Pixel Pancho che lavora costantemente con i colori della terra per trasmettere una sensazione antica.

Crea creature simili a robot che sono influenzate da diversi ambienti: Spiaggia, Foresta, Sci-Fi. Usa vari mezzi come piastrelle, dipinti murali, adesivi/poster e altro.

2 – Fintan Magee

Il murale di Fintan Magee all'Artpark Tegel

Fintan Magee, uno dei più popolari street artist australiani e descrive così il suo murale: “Il murale è basato su un libro per bambini ‘A Childs Garden’ di Michael Foreman.

Il mio lavoro riguarda lo spirito umano, la sua resilienza e la capacità di ricominciare dopo la distruzione. È molto appropriato per Berlino, una città che ha ricostruito dopo la distruzione della guerra e ora è una delle città più creative del mondo”.

3 – Hownosm

Il murale di Hownosm

Dietro il nome Hownosm ci sono i gemelli Raoul e Davide Perre da New York, il loro murale e’ un omaggio ai graffiti. Non a caso si sono avvicinati ai graffiti da adolescenti iniziando con le bombolette spray sulle superfici dei vagoni della metropolitana.

4 – The London Police

Il murale di The London Police

Gli artisti Chaz Barrison e Bob Gibson “The London Police” che hanno scelto di creare un’arte forte e positiva utilizzando colori audaci e personaggi iconici comuni.

E questo è come descrivono il loro lavoro: “È facile manipolare la gente con la pubblicità moderna e le immagini allettanti, ma noi non stiamo vendendo niente. Il nostro lavoro come artisti è quello di intrattenere e ispirare. Vogliamo convincere e sedurre. Non importa se ti fa ridere o piangere, il tipo di emozione non ha importanza.”.

“I nostri murales a Berlino si concentrano sul tema del lavoro di squadra. In un mondo che è attualmente sommerso da problemi sociali, speriamo di ispirare molte persone attraverso questo tema.

5 – Collin van der Sluijs & Mr. Super A

Il murale di Collin van der Sluijs and Mr. Super A

Questo è un murale nato dalla collaborazione dell’artisti olandesi Collin van der Slujis e Super A. Lo storno, l’uccello raffigurato nell’opera d’arte è qui un simbolo della migrazione e della comunita’.

6 – Jim Avignon

Il murale di Jim Avignon

Jim Avignon è un‘artista che seguo ed ammiro in particolar modo come pure il suo stile che è Pop Art. Sono anche una fan del suo progetto musicale Neonangin.

Pittore, musicista, illustratore e concept artist che vive e lavora a Berlino. Dagli anni ’80 produce arte come in una catena di montaggio, fino a 4,37 opere al giorno secondo le sue stesse dichiarazioni.

Le sue opere hanno riferimenti culturali pop  ma spesso affrontano temi di critica sociale e problemi contemporanei. Una sua opera molto nota è un murale sulla East Side Gallery fatto nel 1991.

Nel 2013 con il supporto di diversi studenti d’arte lo ha sostituito con uno nuovo (e a mio parere è fra i più belli della East Side Gallery) senza permesso. Sebbene questa azione abbia avuto un impatto mediatico, ha anche diviso gli animi, poiché il murale del 1991 si trovava sotto una protezione monumentale.

Il murale che ha creato per Art Park Tegel descrive lo spirito del tempo e pone la questione del futuro tra incertezza e spirito di ottimismo.

7 – Tank Petrol & Queenkong

Il murale di Tank Petrol & Queenkong

Questa opera nasce dalla collaborazione fra Irek Jasutowicz ovvero Tank Petrol, famoso street artist polacco e dal duo di artist* svizzer* conosciuto con il nome di Queenkong.

Il murale si intitola “2268miles & Luchadora Pachamama”, il tema: avere una maggiore consapevolezza nel trattare con Madre Natura.

Tank Petrol & Queenkong vedono quindi la coesistenza consapevole con gli animali e le piante come la chiave per un futuro migliore e chiedono con il loro lavoro una simbiosi più forte dell’uomo con la natura.

8 – BustArt

Il murale di BustArt

Concludiamo con l’opera di BustArt, artista svizzero, noto per i suoi graffiti molto colorati e complessi, che possono essere descritti come “Street Pop Art”.

Il suo murale all’Artpark Tegel si intitola “Departure” (partenza) e affronta un tema attuale tutto berlinese: la chiusura dell’aeroporto di Tegel. Art Park Tegel si trova vicino all’ormai ex-aeroporto. Un murale che simboleggia il passato con e il futuro senza traffico aereo per i residenti della zona.

Come raggiungere Artpark Tegel da Alexanderplatz: prendi la metropolitana U5 direzione Hauptbahnhof e scendi a Unter den Linden. Qui cambi e prendi la linea U6 direzione Alt-Tegel fino alla stazione Holzhauser Str. Infine il Bus X33 direzione Rathaus Spandau oppure Bus 133 direzione Haselhorst e scendi alla fermata Kamener Weg.

Vuoi conoscere meglio la street art di Berlino? Abbiamo il tour che fa per te, contattaci per informazioni: Tour Street Art

Di Urban Nation ne abbiamo scritto in questo articolo: “4 musei di Berlino fuori dall’ordinario da non perdere

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