EISENHÜTTENSTADT, IL PASSATO CHE RIVIVE NEL PRESENTE

Andare a visitare Eisenhüttenstadt è un’esperienza unica, il passato ancora presente. Un bel contrasto, quasi uno shock culturale e per questo davvero affascinante. Se siete a Berlino per più di un paio di giorni, consiglio di prendere il treno regionale e imbarcarsi in questa avventura, in cui il tempo sembra fermo agli anni della Guerra Fredda e della Germania divisa. Eisenhüttenstadt è a circa un centinaio di km da Berlino, al confine con la Polonia, per arrivarci basta prendere il regionale fino a Frankfurter (Oder) e da lì un altro regionale, in tutto un’ora e mezza di viaggio.

 

Eisenhüttenstadt panorama

 

 

LA CITTÀ SOCIALISTA COSTRUITA NEL 1950

Eisenhüttenstadt si trova fra Fürstenberg (Oder) e Dorf Schönfließ.  Fürstenberg (Oder) è famosa per la sua tradizione industriale, mentre Eisenhüttenstadt ancora non esisteva! Venne costruita dal nulla nel 1950.

Durante la Seconda Guerra Mondiale a Fürstenberg (Oder) le industrie erano state convertite per la produzione di armamenti e vi furono impiegati 10mila prigionieri di guerra costretti ai lavori forzati. Nell’area della vetreria di Fürstenberg (Oder) fu costruito nel 1944 un campo di concentramento, collegato logisticamente a quello di Sachsenhausen.

A fine febbraio del 1945 la città venne evaquata prima dell’arrivo dell’Armata Rossa, che trovò solo 28 abitanti! Finita la guerra, si piomba subito nel periodo della Guerra Fredda. In quegli anni inizia anche la ristrutturazione dell’industria sia della la Germania dell’Est che di quella dell’Ovest. Le centrali di produzione dell’acciaio si trovavano nel territorio dell’Ovest, quindi la DDR doveva provvedere a creare una propria industria metallurgica.

Nel 1950 il SED (il partito unico socialista tedesco) ideò un piano per la realizzazione di una struttura che potremo definire “città e industria”. Il luogo scelto era proprio l’area vicino a Fürstenberg (Oder), nel settembre 1950 furono costruite le prime baracche per ospitare i lavoratori, e già a febbraio dello stesso anno iniziarono i lavori per la realizzazione degli edifici ad uso residenziale; nell’aprile 1951, in soli 10 giorni, il primo caseggiato era pronto.

 

Eisenhüttenstadt Rathaus

 

L’architetto responsabile per la struttura urbanistica della nuova città era Kurt W. Leucht, che realizzò anche alcuni palazzi sulla famosa Karl-Marx-Allee a Friedrichshain (Berlino Est). La costruzione delle case e la struttura delle strade doveva seguire il principio “Luce, aria e sole”, e questo aveva soprattutto ragioni igieniche.

L’assetto architettonico della città si può dividere in diversi stili di costruzione, e quattro sono comunque i più importanti. Intanto Eisenhüttenstadt fino al 1961 si chiamava Stalinstadt, poi (in seguito al processo di “de-stalinizzazione”, prese l’attuale nome che vuol dire letteralmente “città delle fabbriche del ferro”.

Il primo blocco abitativo (1951/52) era costituito da palazzi di quattro piani, esteticamente troppo somiglianti alle tristi Mietskaserne pur avendo ben altra conformazione; sia i cittadini sia il partito unico della DDR non erano contenti di questo tipo di case.

Nel 1953/54 fu completato quello che, ancora oggi, è il più grande dei complessi residenziali di Eisenhüttenstadt. Questa volta l’ispirazione estetica viene dagli edifici in stile classicista sovietico del boulevard socialista Karl-Marx-Allee a Berlino, ovviamente qui meno imponenti: solo quattro piani e con ampi cortili interni provvisti di giardini e parchi giochi per i bambini.

Nel 1955 si cambia di nuovo stile, si abbandona quello associato al periodo stalinista e soprannominato “Zuckerbäckerstil” (torta nuziale) perché troppo costoso e anche per motivi politici dovuti ai famosi scioperi del il 17 giugno 1953, perciò si pensò che fosse più opportuno adottare un’estetica più sobria e meno monumentale.

 

Eisenhüttenstadt Lindenallee

 

Interessante è anche la strada centrale (sempre che  si capisca dove è il centro, devo dire che orientarsi non è facile, la città ha una struttura inusuale), quella predisposta per lo shopping e il tempo libero: Lindenallee. Qui ritroviamo tutt’altro stile architettonico, quello tipico inizio anni ’60 che si può vedere anche a Berlino sulla parte di Karl-Marx-Allee, fra  Strausbergerplatz e Alexanderplatz; gli edifici adibiti ad attività commerciali sono su due piani rivestiti di ceramiche e intervallati da palazzi di nove piani. Nel centro del “corso” il teatro e cinema, Friedrich-Wolf-Theater, costruito nel 1953/55 in stile classicista che potrebbe ricordare un tempio dell’antica Grecia.

L’entrata del “corso” Lindenallee è affidata a due edifici che non ricordano alcun tempo antico: Hotel Lunik, o meglio, il fu Hotel Lunik, oggi in stato decadente ed in vendita, e dalla parte opposta lo stabile in cui una volta era sede del Kaufhaus Magnet (il grande magazzino della città. Su un lato c’è bel mosaico di Walter Womacka, l’artista autore del famoso mosaico sulla facciata di Haus des Lehrers ad Alexanderplatz.

 

Eisenhüttenstadt Womacka

 

Oltre a costruire abitazioni, si era provveduto a fornire la città di tutte le strutture amministrative, culturali e sociali che solitamente ogni agglomerato urbano necessita. Sfondo di Eisenhüttestadt è la grande zona industriale immersa nel verde; di solito alle industrie si associa un’immagine di tristezza e grigiore, invece qui predomina il verde.

Un’altra curiosità: per ravvivare l’ambiente, all’interno della cittadina, ci sono una novantina di sculture piazzate un po’ dappertutto. L’aspetto ornamentale era parte integrante della progettazione degli spazi urbani nella DDR. Da visitare è il Museum Utopie und Alltag che si trova nel viale più bello di Eisenhüttenstadt, Erich-Weinert-Allee. Nel museo troverete tanti oggetti, informazioni di un mondo che, pur non esistendo più, sembra tutt’ora molto presente in Germania. L’edificio del museo faceva parte del complesso scolastico adiacente. All’interno si può ammirare una vetrata-mosaico sulla rampa delle scale di Walter Womacka.

 

Womacka Vetrata Eisenhüttenstadt

Tour ad Eisenhüttestadt

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