“Povera ma sexy”, con questo slogan spregiudicato l’amministrazione del sindaco Wowereit lanciò negli anni 2000 la città di Berlino sul mercato del turismo “generalista”, la più giovane e bistrattata capitale europea, ancora tutta crivellata dai cantieri, aveva difatti un unico vantaggio rispetto alle più gettonate Londra e Parigi: era economicissima.

Con la complicità delle compagnie low cost che proprio allora aprirono i loro scali a Schönefeld, ecco riversarsi in città quelle masse di turisti che avrebbero portato un’aria cosmopolita e un bel po’ di cash alla capitale tedesca (fino ad allora meta di un turismo di nicchia, attratto semmai dalle atmosfere cupe, il divertimento sfrenato dei club, le case occupate, la decadenza di Berlino est…)

Purtroppo, le cose sono un po’ cambiate e anche se non siamo arrivati ai prezzi esagerati delle altre grandi capitali europee non si può dire che Berlino sia ancora cheap (comunque è ancora crivellata dai cantieri!). La bella notizia è però che la città offre moltissime esperienze da fare assolutamente gratis, così che ci si può ancora divertire con pochi soldi nonostante alberghi, ristoranti e club costino sempre di più.

Abbiamo selezionato per te 10 esperienze da fare in città nella bella e nella brutta stagione, cercando di suggerirti come sempre anche qualche chicca che non troverai facilmente nelle guide stampate.

 

Urban Museum panorama

Foto Nika Kramer

Ammirare Berlino dalla cupola di cristallo del Reichstag

Forse è la più ovvia delle attività da fare in città, eppure durante le mie visite guidate mi sono accorto che molti turisti non ne sono a conoscenza, per non dire le persone che abitano qui da anni. La cupola di cristallo progettata da Norman Foster per il tetto del Reichstag è uno dei simboli più amati della Berlino rinata dopo il crollo del Muro, trasparente e ariosa – come deve essere la gestione del potere in una democrazia – e accessibile a tutto il popolo che, in questo modo, può camminare sopra il Parlamento ricordando chi è che comanda!

Dal tetto del Reichstag si può ammirare uno dei più bei panorami sulla città, suggestivo specialmente alle ore del tramonto (ma che sconsiglio invece la sera tardi, Berlino è una città buia e ti sembrerà di galleggiare su una nube nera che oscura ogni cosa).

La Cupola è accessibile solo attraverso una prenotazione sul sito dedicato: Visita alla Cupola

 

Cupola del Reichstag Berlino

 

Ascoltare un concerto alla Philharmonie

Tutti i mercoledì, da settembre a giugno, la Philharmonie di Berlino offre un concerto gratuito all’ora di pranzo, 13 in punto. In realtà i “Lunchkonzerte” si svolgono nel grande foyer disegnato da Hans Scharoun e non si può accedere alla “Musiksaal” vera e propria, ma anche da qui si può intuire il disegno complesso e geniale dell’edificio (ai tempi si progettava tutto con carta e matita, altro che computer!) e soprattutto si ha sempre l’occasione di ascoltare una selezione musicale sopraffina, appollaiati disinvoltamente sulle scale e le balconate (le sedie sono riservate a chi non può stare in piedi o seduto per terra).

Vista la grande affluenza consiglio di presentarsi almeno con una mezz’ora di anticipo perché i posti all’interno sono ovviamente limitati.

 

Philarmonie Berlino

 

Visitare il Museo Ebraico di Liebeskind

Dopo un lungo periodo di restauri interni (coinciso in gran parte per fortuna con il lockdown) il Museo Ebraico ha riaperto i battenti con una grande novità: si potrà visitare la collezione permanente in modo assolutamente gratuito (resteranno a pagamento invece le mostre temporanee).

Attraverso la vasta collezione e l’allestimento coinvolgente si potranno scoprire la storia e la cultura del popolo ebraico (il museo infatti non è dedicato, come molti credono, solo alla Shoah). Il Museo è molto grande, la struttura labirintica e gli spazi (la torre vuota e fredda, il giardino vertiginoso) disegnati da Liebeskind sono un perfetto esempio di come l’architettura possa toccare il cuore: programma di passarci un po’ di ore, ricordandoti che spesso durante l’alta stagione si aggiungerà tutto il tempo in fila prima dei controlli all’ingresso.

 

Museo Ebraico Liebeskind

© Jorge Royan  CC BY-SA 3.0

 

Ammirare l’arte del primo Novecento alla Neue Nationalgalerie

Ci sono molti musei in città che offrono un ingresso gratuito una volta al mese, ma la novità di quest’anno è che ogni giovedì dalle 16 alle 20 si potrà visitare la Neue Nationalgalerie senza pagare il biglietto.

È forse questo il regalo che ci aspettavamo da lei per essersi fatta desiderare per così tanto tempo? Il Museo, vero tempio del minimalismo architettonico, è stato infatti chiuso per lunghissimi anni, durante i quali l’architetto Chipperfield lo ha restaurato in modo pressoché invisibile, ma funzionale (chi, del resto, avrebbe avuto l’ardire di correggere il mitico Mies van der Rohe?). La collezione parte dalle avanguardie tedesche e termina con la fine della Seconda guerra mondiale e si accompagna ad allestimenti site-specific nella bellissima hall di vetro e acciaio.

Se ami l’arte contemporanea ricorda che anche il museo Hamburger Bahnhof ha un giorno di apertura gratuita: il primo giovedì del mese sempre dalle 16 alle 20.

 

Neue Nationalgalerie Berlino

 

Portare un fiore a Nico al cimitero dei senzanome

Nonostante molti “grandi” della storia riposino qui, Berlino non ha il suo Père Lachaise, tuttavia c’è una tomba che riceve la stessa devozione di Jim Morrison: fiori, rossetti, profumo, una sigaretta o una bottiglietta di Jägermeister sono i doni che si lasciano dove riposa Nico, nome d’arte di Christa Päffgen. Con la sua voce cupa e la sua presenza intensa stregò Andy Warhol che la volle cantante dei Velvet Underground.

Ma poi lei scelse di continuare da sola, lasciandoci album struggenti come Desertshore, precursore del goth rock. Avvolta nel suo mito tragico riposa in uno dei cimiteri più particolari di Berlino, sprofondato nel verde della foresta di Grunewald, accanto ai “senzanome”: i suicidi che la guardia forestale trovava sulle sponde del fiume Havel e poi seppelliva nel bosco.

Trovarlo richiede una passeggiata tra gli alberi, preludio un po’ mistico, partendo dalla stazione S-Bahn di Grunewald (non temere se il cancello del cimitero è chiuso, si tratta solo di una precauzione contro i cinghiali!)

 

Cimitero dei senza nome Berlino

By OTFW, Berlin CC BY-SA 3.0

 

Scoprire che non tutti i tedeschi furono “volenterosi carnefici” al Museo degli Stille Helden

Nonostante la distruzione causata dalle bombe inglesi e poi dagli artificieri russi, resistono a Berlino luoghi autentici, dove è possibile approfondire la conoscenza del periodo più cupo della storia tedesca: gli anni del Nazionalsocialismo.

Il meno frequentato tra questi è senz’altro la sede della Wehrmacht, l’esercito regolare tedesco, che ospita due musei intensi e tristissimi, dedicati agli uomini e le donne che, in ogni modo, con i loro mezzi e le loro coscienze, hanno combattuto contro quel regime spietato: il Memoriale alla Resistenza e il Museo degli Eroi silenziosi, in tedesco “Stille Helden”, ovvero coloro che aiutarono i nemici del partito, soprattutto gli ebrei, a scampare alla deportazione e alla morte.

Il luogo è famoso perché in queste stanze si organizzò l’ultimo, disperato e fallimentare tentativo di uccidere il Führer, l’Operazione Valchiria, e proprio nel suo cortile vennero fucilati i cospiratori. Come tutti i musei che ci permettono di studiare e conoscere quel periodo atroce è sempre gratuito.

Si trova in Stauffenbergstrasse 13, ed è aperto ogni giorno dalle 9 alle 18.

Sul tema puoi leggere anche questo articolo nel nostro blog: Lettere da Berlino – Storie di coraggio nella Germania nazista.

 

Memoriale della Resistenza tedesca

© 2015 Gedenkstätte Deutscher Widerstand

 

Visitare Urban Nation, il museo della street art

Forse ti sembrerà paradossale l’esistenza di un museo che rinchiude fra quattro muri l’arte che proprio da quei muri bianchi ed esclusivi ha cercato di scappare, tornando alla gente, alla strada. Urban Nation però è più che un museo: centro di educazione e produzione artistica, si prefigura l’obiettivo di stringere i rapporti tra la comunità cittadina e l’arte urbana, organizzando mostre indoor e outdoor e riempiendo anche le strade della città di grandi One Wall o interventi più piccoli e coinvolgenti, i Community Wall.

Entrando, noterai che il pavimento è asfaltato, come se il museo fosse naturale proseguimento della strada e, ovviamente, come in strada, si può godere dell’arte in modo sempre gratuito.

Il Museo è in Bülowstrasse 7 e sul suo sito troverai la mappa di tutti gli interventi urbani sponsorizzati dalla fondazione, da visitare magari con un bel giro in bicicletta oppure prenotando il nostro Tour della Street Art di Berlino.

 

Urban Nation Berlino

Foto Nika Kramer

 

Fotografare il vero, ultimo Checkpoint Charlie di Berlino Ovest

Se il vero Checkpoint Charlie fosse a Checkpoint Charlie sarebbe troppo facile! Come spero oramai tutti sanno il gabbiotto di legno fotografato da migliaia di turisti nel bel mezzo della Friedrichstrasse è una copia, fasullo come tutta l’atmosfera che oramai si respira in quell’incrocio un tempo così importante nei rapporti tra le potenze durante la Guerra Fredda (forse qui già un po’ bollente).

L’ultima struttura originale ad avere funzionato al punto di controllo tra Est e Ovest è ancora a Berlino, ma molto lontana da lì: la troverai al Museo degli Alleati sulla Clayallee. Il viaggio in autobus non ti sposterà solo nello spazio ma anche nel tempo: il museo si trova nel quartiere costruito per i militari americani di stanza a Berlino.

Aleggia ovunque un’aura un po’ decadente, un mix di propaganda polverosa, militarismo e american pie, ma per lo meno un luogo autentico. Se vuoi saperne di più leggi il nostro articolo: Museo degli Alleati.

 

Museo degli alleati Checkpoint Charlie

© AlliiertenMuseum/Chodan

 

Entrare in un autentico salotto di dissidenti politici della DDR

Il Museo dedicato alla vita quotidiana nella DDR all’interno della Kulturbrauerei è, non solo sempre gratuito, ma ricco di pezzi originali, spesso regalati da persone che abitavano nei dintorni.

Ad esempio, il salottino dove usavano incontrarsi giovani intellettuali dissidenti, che proprio sul quel divano rosso un po’ sfondato, tra fumo di sigarette e schnapps che bruciano la gola, parlavano per ore di arte e libertà, politica e libri proibiti, sapendo benissimo di essere osservati costantemente dalla Stasi (ma forse non consapevoli di quanto velenosamente si fosse infiltrata fra di loro).

Se vuoi scoprire di più sulla DDR e le tracce che ne sono rimaste in città dai un’occhiata ai nostri tour dedicati, alcuni si addentrano nelle periferie est trasportandoti in un vero viaggio nel tempo.

Per informazioni sulla visita: Museum in der Kulturbrauerei.

 

Museo della DDR Kulturbrauerei

© Stiftung Haus der Geschichte/Christoph Petras

 

Nuotare in un lago (ma vale solo nella bella stagione!)

Se ti sei mai chiesto dove finiscono i berlinesi quando l’estate scotta e le strade della città sono così deserte intorno a te, la risposta è facile: sono tutti al lago. Fare un tuffo nelle acque fresche o approfittare dell’ombra della foresta sono la soluzione più divertente ed economica per superare i giorni di afa senza lasciare la città. Infatti Berlino è circondata da laghi facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici o la bicicletta.

Krumme Lanke, che è capolinea della U3, è la soluzione più comoda: scendi dalla metropolitana e sei già al lago (ma è ovviamente frequentatissimo e ad agosto non più limpido…). Con una bella biciclettata si raggiunge la spiaggia di sabbia fine a Habermannsee, molto amato dai naturisti e dalla comunità queer di Berlino.

Acque stupende, boschi bellissimi e – comunque – una certa vibe berlinese si trovano al Liepnitzsee, che però richiede un viaggio più lungo, tra treno regionale e bici. Resta il fatto che se ami lo stile di vita berlinese non puoi farti mancare questa esperienza, rilassata, easy, cheap e perché no, a volte anche sexy.

 

Krumme Lanke Berlino

By Khaled halabieh – CC BY-SA 4.0

 

 

4 commenti

  1. Luigi Marini in 2. Febbraio 2023 il 15:39

    Bene. Ottimo invito a ritornare a Berlino.

    • marta.nuzzo in 2. Febbraio 2023 il 15:43

      Molto bene! 🙂

  2. Luigi Marini in 2. Febbraio 2023 il 15:37

    Brava. Amo Berlino, la conosco, l’ho visitata molte volte ma i tuoi suggerimenti invitano a tornarci

    • marta.nuzzo in 2. Febbraio 2023 il 15:43

      Ti ringrazio! Mi fa davvero piacere che i nostri (questo articolo lo ha scritto Emanuele, una delle guide di Berlin Kombinat Tours) suggerimenti siano uno stimolo a tornare a Berlino!

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